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Come accennato nel mio articolo dove descrivo i tipi di cellulite quella fibrosa è l’evoluzione, in negativo, della cellulite adiposa.  Il corpo all’aumento e alla lacerazione di queste cellule adipose dopo un po’ di tempo reagisce creando, a protezione del tessuto connettivo, una vera e propria fibrosi che visivamente si manifesta con la famosissima “buccia d’arancia” come da foto.

Anche il Trattamento della cellulite fibrosa sarà, di conseguenza, un’evoluzione del trattamento della cellulite adiposa, che potete trovare nel mio blog o nel mio canale you-tube. La differenza nel trattamento sta  nella forza.

Se vi ricordate avevamo diviso il trattamento della cellulite adiposa in due fasi quella locale e quella generale,

Fase locale

L’evoluzione per trattare la cellulite fibrosa avviene in questa fase e come accennato prima, la variante assoluta è la forza. Trasformeremo i nostri pizzichi e schiaffetti , in una manovra molto più energica e purtroppo per il cliente o la cliente, anche dolorosa, dando manforte a tutte le frasi del tipo “se bello vuoi apparire, un po devi soffrire” o “no pain, no gain”.  La manovra in questione è a “Dita a lisca di pesce – energica”.

Come ho già spiegato le zone localizzate sono quelle dove con il pizzico si manifesta la “buccia d’arancia” (potrebbe essere utile evidenziarla con un pennarello),

Dita a lisca di pesce “energica”

Questa tecnica di massaggio nella sua versione base l’abbiamo trattata come prima volta nella cellulite acquosa, nel Trattamento della cellulite fibrosa varia la sua intensità, dal 40% di pressione fino al 90%, tenendo conto della soglia di dolore del cliente o della cliente e dalla forza dell’operatore, per questo motivo prende il nome di “energica”.

Poggiate unendoli nei polpastrelli i due pollici formando una forma a lisca di pesce e avvolgete la restante superfice dell’arto con il resto del palmo e delle dita.

Partite sempre dalla zona distale (più distante dal cuore) e andate verso la prossimale (più vicina al cuore) creando una montagnetta di pelle che portate fino alla stazione linfatica interessata come faccio vedere nel video del mio blog o su you-tube o sulle mie immagini social.

Come mai tutta questa energia e dolore?

Perché bisogna “rompere” il tessuto connettivo creato dall’organismo.

Come faccio a sapere se sto svolgendo un buon lavoro sul Trattamento della cellulite fibrosa?

 Se il giorno dopo al cliente o alla cliente si manifestano dei lividi nella zona trattata allora avete svolto un ottimo lavoro, ricordatevi che i lividi sono una reazione a un evento esterno e quindi rappresentano una reazione positiva dell’organismo che andrà a “ripulire” la zona da tempo stagnante o fibrosa.

Un consiglio personale, vista l’intensità del trattamento e il manifestarsi di lividi cutanei, fatevi sempre firmare un “consenso informato”.

Il Trattamento della cellulite fibrosa lo svolgo manualmente, ma ottengo anche ottimi risultati con il supporto del cupping. Se siete interessati a questa tecnica ne parlerò in un articolo sul mio blog e in un video tutorial sul mio canale you-tube.

Una volta “rotto” il connettivo va eliminato, tramite la seconda fase, quella “generale”, allo scopo di drenare via tutti i liquidi e sostanze di connettivo “stagnanti” che tratteremo esattamente come la “cellulite acquosa” che trovate nel mio blog e nel mio canale you-tube.

Il mio prossimo argomento?

Vi spiegherò come trattare l’ultimo tipo di cellulite, quella “sclerotica

Per qualsiasi domanda, chiarimento o consulenza scrivetemi qui sul mio blog e vi risponderò il prima possibile, per altri argomenti trattati o curiosità seguitemi su tutti i miei canali social o per i video tutorial seguitemi sul mio canale you-tube.

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